Giochiamo i Diritti all’I.S. 3° Circolo Didattico “Roncalli” di Altamura

Il progetto Giochiamo i Diritti si è svolto nell’I.S. 3° Circolo Didattico “Roncalli” di Altamura, con un momento centrale dedicato al gioco educativo Ius Ludere, ideato dai Ludomastri e promosso dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza (AGIA). Ius Ludere è un gioco di carte pensato per “vivere i diritti”.

Ogni alunno riceve una copia del mazzo, e attraverso le carte si esplorano i diritti fondamentali dell’infanzia: il diritto a giocare, il diritto di parola, il diritto di partecipazione, tra gli altri. Inoltre, il gioco incoraggia la creazione di nuovi regolamenti: gli studenti, guidati da docenti e facilitatori, possono inventare proprie versioni del gioco, scegliendo regole che riflettano i valori del rispetto, dell’equità e della cooperazione.

Inoltre, il gioco incoraggia la creazione di nuovi regolamenti: gli studenti, guidati da docenti e facilitatori, possono inventare proprie versioni del gioco, scegliendo regole che riflettano i valori del rispetto, dell’equità e della cooperazione.

Nel video, le maestre vengono intervistate per raccontare come i bambini abbiano reagito a questa esperienza: l’atteggiamento è stato di grande entusiasmo, partecipazione e curiosità. Molti bambini si sono mostrati coinvolti, desiderosi di discutere le carte, confrontarsi e riflettere su cosa significhi concretamente avere e rivendicare i propri diritti.

Secondo le insegnanti, il gioco ha favorito momenti di confronto autentico e ha stimolato un senso di responsabilità collettiva: i bambini sono diventati protagonisti attivi del lavoro di gruppo, imparando che le regole non sono imposte, ma condivise per garantire il benessere di tutti.

In questo processo, vogliamo raccontare i diritti non come un contenuto da spiegare, ma come qualcosa che si vive. Che si sperimenta in modo trasversale, con il corpo, con le mani, con la mente e con il cuore.

Le attività non sono state solo un momento ludico, ma una lezione pratica sui diritti dell’infanzia: conoscere i propri diritti, sperimentarli, discuterli e costruire insieme il rispetto reciproco.

Un’esperienza che trasforma la scuola in un laboratorio di cittadinanza, dove il diritto al gioco, alla parola e alla partecipazione si intrecciano con la vita quotidiana dei bambini.