Interviste alle insegnanti – “Giochiamo i Diritti”: dare voce a chi fa crescere la scuola del gioco e dei diritti

Dare voce a chi educa giocando

Il video “Interviste alle insegnanti del Progetto Giochiamo i Diritti” è nato come momento conclusivo e, allo stesso tempo, come restituzione viva di un percorso condiviso tra bambini, docenti e operatori.
Realizzato dall’associazione Così per Gioco nell’ambito del progetto Giochiamo i Diritti, finanziato dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, il video racconta la scuola attraverso le voci di chi la vive ogni giorno: le insegnanti che hanno accompagnato i bambini nel viaggio dentro i diritti, la collaborazione e il gioco.

Dare voce a chi educa giocando

Durante le riprese siamo entrati nelle scuole che hanno partecipato al progetto, incontrando le docenti nei luoghi del loro lavoro quotidiano, spesso nelle stesse aule in cui i bambini avevano giocato, costruito, disegnato e riflettuto.
Le insegnanti hanno accolto la proposta con naturalezza e disponibilità, trasformando ogni intervista in un dialogo spontaneo, ricco di emozione e consapevolezza.

Le protagoniste di questo racconto corale sono Paola Brullo e Loredana Sclatani dell’Istituto R. Poidomani di Modica, Daniela Di Natale e Barbara Crainer dell’Istituto E. Vittorini di Donnalucata, Caterina Laurieroe Maria Teresa Di Mauro del Terzo Circolo Roncalli di Altamura e Luciana Picenno dell’I.S. San F. D’Assisi di Altamura. Le loro parole compongono un mosaico di esperienze che restituisce il senso profondo del progetto: educare ai diritti attraverso il gioco, la creatività e la relazione.

 

Le insegnanti hanno raccontato il loro punto di vista su cosa significhi oggi insegnare i diritti, su come i bambini si siano avvicinati al gioco Ius Ludere e su quali scoperte abbiano fatto lungo la strada.
Molte riflessioni sono nate dal dialogo: cosa accade quando un bambino impara un diritto giocando? Cosa cambia, per un’insegnante, quando la classe diventa un laboratorio aperto dove si sperimenta, si crea e si sorride?

 

Le parole delle docenti hanno reso evidente che il valore del progetto non sta solo nei prodotti finali ma nel processo condiviso che li ha generati. Il video mostra, con semplicità e verità, la trasformazione che avviene quando il gioco entra in classe: un clima più sereno, una partecipazione autentica, la scoperta che la cooperazione non è solo una regola ma un modo di stare insieme.

Il valore della restituzione

Il video non è solo un documento conclusivo, ma una forma di restituzione pubblica e condivisa del lavoro svolto.
Restituire, in questo senso, significa riconoscere e valorizzare ciò che è stato costruito insieme: i percorsi, le scoperte, le relazioni nate. È un modo per ringraziare le insegnanti che hanno creduto nel progetto, i bambini che ne sono stati protagonisti e la comunità scolastica che ha accolto l’esperienza.

Nel montaggio, le immagini e le parole si alternano per comporre un racconto corale, in cui emerge con forza il valore educativo del progetto: la capacità del gioco di diventare linguaggio universale per parlare di diritti, rispetto, collaborazione.

Il video “Interviste alle insegnanti del Progetto Giochiamo i Diritti” è, infine, un invito a proseguire questo cammino.
Mostra che la scuola può essere un luogo dove si impara giocando, dove l’ascolto e il sorriso diventano strumenti didattici, e dove i diritti non si insegnano solo con le parole ma si vivono ogni giorno nelle relazioni.

 

Nelle voci delle insegnanti si sente la forza di un’educazione che nasce dal gioco e dal desiderio di crescere insieme.
È questa la vera eredità del progetto: una scuola capace di restituire fiducia, di costruire cittadinanza e di ricordare che, per imparare davvero, a volte basta semplicemente… giocare i diritti.