Educazione digitale e diritti all’I.C. “C. Gesualdo da Venosa”

Il progetto Giochiamo i Diritti ha incontrato l’I.C. “C. Gesualdo da Venosa”, proponendo un’attività centrata sull’educazione digitale e sulla consapevolezza nell’uso degli schermi.

 

Promosso dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza (AGIA), il percorso ha coinvolto bambine e bambini in un’esperienza che unisce gioco e narrazione per riflettere sui bisogni, le relazioni e i diritti fondamentali. 

Il messaggio centrale è stato quello di imparare a riconoscere le “trappole digitali” e di sviluppare un rapporto sano con la tecnologia.

Abbiamo riflettuto su quanto sia importante educare fin da piccoli a un utilizzo equilibrato e responsabile degli strumenti digitali. Non a caso, i libri sono stati presentati come un’alternativa “magica”: aprirli significa entrare in una storia che arricchisce e non prosciuga energie, aiutando a crescere in modo sano.

Durante l’attività è emerso quanto siano fondamentali le figure adulte di riferimento: la maggior parte dei bambini esprime il bisogno di avere accanto una famiglia che si prenda cura di loro, che li ascolti e che li accompagni nelle scelte quotidiane.

Attraverso il gioco e la riflessione, i bambini e gli insegnanti hanno riflettuto su alcuni dei diritti fondamentali: il diritto ad essere amati e protetti, il diritto all’educazione, il diritto al gioco e alla crescita in un ambiente digitale sicuro e rispettoso.

In questa prospettiva, l’educazione diventa anche prevenzione: un impegno a costruire un futuro in cui i bambini possano vivere il digitale come uno spazio di libertà, espressione e benessere.

Queste esperienze dimostrano come il progetto Giochiamo i Diritti voglia trasformare il gioco e la narrazione in strumenti potenti di crescita e consapevolezza. Mettere al centro bambini e bambine significa riconoscere il loro diritto a partecipare, ad esprimersi e a vivere in ambienti educativi, reali e digitali, sicuri e rispettosi.

Un passo concreto verso una comunità che cresce insieme ai più piccoli, valorizzando la loro voce e i loro diritti