Giochiamo i diritti: quando il gioco diventa strumento di consapevolezza

Giochiamo i diritti: quando il gioco diventa strumento di consapevolezza

Il Ludomastro Carlo Carzan, insieme con Sonia Scalco, con la proposta del progetto “Giochiamo i Diritti”, al quale il nostro Istituto ha aderito con entusiasmo, ha cercato di diffondere e condividere tra i bambini e gli adulti, siano essi genitori o insegnanti, la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Bambini, attraverso attività semplici, accattivanti, coinvolgenti e con un linguaggio universale: quello del gioco.

Tali attività non avevano la pretesa di insegnare in modo frontale il contenuto della Convenzione, ma si sono rivelate strumenti preziosi per sensibilizzare i bambini al concetto di avere dei diritti, aiutandoli a comprendere che questi diritti sono garantiti da una legge internazionale e che gli adulti hanno il dovere di assicurarne il rispetto.

Questo itinerario didattico, flessibile e arricchito da suggerimenti pratici e due libri in dotazione, si è rivelato uno strumento eccezionale per una didattica trasversale, applicabile in qualsiasi contesto educativo. Ha stimolato discussioni e approfondimenti successivi, sempre guidati da noi insegnanti.

I temi, pur nella loro complessità, sono stati affrontati in modo semplice e accessibile, come consigliato, offrendo a bambini e adulti la possibilità di riflettere insieme sul fondamentale tema dei Diritti dell’infanzia.

Grazie alle attività proposte, noi insegnanti abbiamo potuto spiegare ai bambini in modo nuovo e divertente il significato dei diritti, aiutandoli soprattutto a diventare consapevoli partendo dai propri bisogni:

  • una famiglia
  • una mamma
  • un animale
  • acqua e cibo
  • natura
  • studiare
  • dolcezza
  • cinque sensi
  • amore
  • dormire
  • sporcarsi
  • esprimere la propria opinione
  • culture diverse

Questi bisogni sono stati rappresentati in modi diversi, attraverso installazioni e mostre realizzate nella “Giornata della Partecipazione”, che ha visto coinvolti bambini, genitori e insegnanti nella conclusione del progetto.

 

Daniela Di Natale – ISTITUTO COMPRENSIVO ELIO VITTORINI